Tragedia nella notte tra venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre 2025 a Torre del Greco, in provincia di Napoli. Una volante della Polizia di Stato è stata centrata da un Suv lungo viale Europa, nella zona Leopardi. L’impatto, violentissimo, è avvenuto intorno alle due di notte e non ha lasciato scampo a uno dei due agenti a bordo.
La vittima e il collega ferito
A perdere la vita è stato Aniello Scarpati, 47 anni, in servizio al commissariato locale. L’agente, sposato e padre di tre figli, è deceduto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. Al suo fianco si trovava un collega di 35 anni, ora ricoverato in condizioni critiche all’ospedale del Mare di Napoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Il Suv contromano e la fuga dopo lo schianto
Secondo una prima ricostruzione, il Suv — una BMW X4 — avrebbe invaso la corsia opposta, travolgendo frontalmente la pattuglia che stava effettuando controlli notturni. Dopo l’urto, i passeggeri del fuoristrada sono fuggiti a piedi, lasciando il veicolo distrutto in mezzo alla carreggiata. Tra loro, secondo indiscrezioni, ci sarebbero anche minorenni. Il conducente risulta ancora irreperibile.
Indagini e ipotesi di reato
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e omissione di soccorso. Gli inquirenti stanno analizzando le telecamere della zona per identificare chi fosse alla guida e accertare se il Suv procedesse a velocità elevata o in stato di ebbrezza. Non si tratterebbe di un inseguimento, ma di un controllo di routine interrotto da un gesto folle.
Cordoglio e indignazione
L’intera città di Torre del Greco si è stretta attorno alla famiglia Scarpati. Messaggi di cordoglio sono arrivati dal questore di Napoli e dal ministro dell’Interno, che ha definito l’agente «un servitore dello Stato morto nell’adempimento del dovere». Sui social, colleghi e cittadini chiedono pene severe per chi fugge dopo aver provocato tragedie simili.
Il dolore di una comunità
La morte di Aniello Scarpati riaccende il dibattito sulla sicurezza delle forze dell’ordine durante i turni notturni e sul dramma delle strade italiane, dove troppe vite si spengono per imprudenza o incoscienza. Il poliziotto, descritto dai colleghi come un uomo generoso e sempre sorridente, lascia un vuoto profondo nella sua comunità e nella grande famiglia della Polizia di Stato.
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